venerdì 26 marzo 2010

Eurolega: Barcellona–Real Madrid 63-70 (serie sull'1-1)

Impresa del Real di Ettore Messina, che costruisce su una difesa super il colpo della giornata, che pareggia la serie del “clasico” spagnolo, che vale un posto a Parigi. Il Barcellona aveva dominato tutti e quattro i precedenti stagionali e cade dopo aver vinto 16 delle prime 17 gare della propria Eurolega, chiudendo un'imbattibilità casalinga che durava da 11 match. Le merengues ci riescono con una prova da mastini soprattutto sugli esterni blaugrana: Rubio, Navarro, Lakovic e Basile chiuderanno con un eloquente 4/28 totale al tiro. Il Real mette da subito il bavaglio al Barça, costruendo il 15-8 nel primo quarto tenendo i catalani a 2/10 al tiro e 5 perse fin lì, dominando l'area. I catalani aggirano l'ostacolo cominciando a conquistare falli con Lorbek e compagni: tenendo gli ospiti a due punti in 40, rientrano così fino a superare il Real quando arriva anche il tiro da tre con Lakovic e Grimau (22-19 al 15'). Ma sono espedienti contro la gran serata della squadra di Messina, che tenendo basse le percentuali casalinghe costruisce un nuovo 10-0 (22-29 al 18') pur trovando solo al 17' la prima tripla della sua gara. Tomic e Prigioni fanno (29-37 al 22') e disfano: sui loro errori i catalani trovano i possessi per tornare 38-39 quando riescono a innescare Ndong. Ma imponendo un nuovo blackout di 5' al Barça, il Real sulla spinta di Tomic e Bullock piazza un nuovo 11-0 cominciando ad andare più assiduamente in lunetta per il 38-50 al 29'. Una tripla di Basile rianima i blaugrana, che sognano di rivivere la volata di gara-uno quando Mickeal approfitta degli errori di Bullock con tre canestri in fila per il 50-52 al 34'. Qui però il Real trova da Tomic e Lavrinovic i canestri per il 58-65 a 85” dal termine da cui il Barcellona non può più rientrare oltre il -5 (e palla in mano) a 38” dalla fine. Stavolta festeggia Madrid.
Barcellona: Mickeal 13, Lorbek 12, Vazquez 10.
Madrid: Tomic 22, Prigioni 12, Jaric 11.

(tratto da Giuseppe Nigro, Gazzetta.it)

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