giovedì 26 febbraio 2026

The Fuzztones @the joshua Club in Como: la recensione del Boni

Concerto settimanale con il Duca e Luca, titolare del bellissimo Sweet Irene di via S. Orsola (un po' di sana pubblicità per un caffè gratis non fa mai male!!) e vera enciclopedia vivente del rock.

Direzione Joshua Blues Club di Como per vedere per la quarta volta i mitici Fuzztones del leggendario Rudi Protrudi. Pensavamo fosse in culo ai lupi ed invece un’oretta di comoda autostrada ed eccoci arrivati, al Bloom non ci avremmo messo molto meno.

la leggenda Rudi Protrudi un onore stringergli la mano
 

Il Joshua si trova all’interno di un vecchio capannone industriale e per me, appassionato di archeologia industriale, non è che un’ottima sorpresa. E la sorpresa aumenta ancora entrando nel locale, piccolo, molto piccolo ma bello, pieno di gadget appesi, chitarre, locandine di concerti, non tutti del posto a dire la verità, fra cui spicca una notevole del Land Of Nothing tour dei Not Moving. Bancone appena entrato e sala concerti appena oltre, grande come una grande stanza di appartamento; i locali intimi per i concerti che mi piacciono dove sei vicino, molto vicino al palco.

Precisi precisi manco fossimo in Svizzera…..e in effetti mancano pochi chilometri….alle 21,30 aprono The Boogie Spiders un trio che spazia dal garage, al punk ai B-52’s; come sempre è l’occasione per una birretta, per i miei compagni, e un caffè e una tonica per me (sigh): è “quaresima detox” e un vero rocker mantiene sempre le promesse.

Ore 22,30 ed ecco che i 4 “Fuzztones italiani”: probabilmente un ex metallaro Paolo Rodas al basso, un tranquillissimo Marcello Salis alla chitarra, l’idolo locale acclamato dal pubblico Nico Secondini all’organo Hammond (anche se noi avremmo preferito Lana Loveland!!) e Marco Rivagli alla batteria sicuramente il più scatenato e divertente del gruppo, aprono con la classica intro Blues Theme per accogliere il Re del garage revival sir Rudi Protrudi classe 1952!! Certo la grinta, l’energia fisica e l’ammiccamento per le ragazze della prima fila non è più quella che avevamo visto nel 1992 al Pata’s Mata ma l’energia musicale e la voce non sono diminuite di un centimetro. Il concerto celebra i quarant’anni del loro album di debutto Lysergic Emanation con la scaletta completa più altre 4/5 canzoni. Il buon Rudi inizia molto in sordina ma piano piano prende le redini del palco facendo capire di essere a suo agio in questi locali, non più fumosi, ma intimi e “vissuti”, probabilmente ricordando i suoi esordi a New York quando i veri Fuzztones suonavano al CBGB’s al Mudd Club o al Dive davanti a poche decine di persone ma creando una incredibile scena musicale insieme a Fleshtones, Outta Place, A-Bones.

Poco più di un’ora di concerto e rientro per i bis d’ordinanza fra cui non potevano mancare le cover dei Sonics Strychnine e Cinderella (anche se il Duca uscendo mi dice “peccato che non hanno fatto Cinderella”). Certo non potevamo chiedere di più visto che avevano suonato il giorno prima a Torino e il giorno dopo a Vicenza, ma quanto basta per essere usciti contenti e felici per aver visto, forse per l’ultima volta, la leggenda vivente del garage revival. 

Lunga vita a Rudi Protrudi, lunga vita ai Fuzztones, lunga vita al garage e lunga vita al Joshua Blues Club

Boni


1-2-5 per iniziare
il gran finale con le chitarre vox incrociate

Nessun commento:

Posta un commento